Le iniziative del museo della scuola


Il Museo della scuola partecipa alle iniziative di Rango, restando aperto in occasione delle manifestazioni annuali e proponendo un tema annuale come gli experimenta didactica. Il Museo si relaziona con le scuole con visite guidate su richiesta.

Tesori dalle discariche
Video di youtube

Experimenta didactica
Relazione con altri Musei ed esperti Museo della scuola Schulmuseum di Bolzano. Apertura del Museo e visite guidate Il Museo si relaziona con le scuole e con visitatori e gruppi con visite guidate su richiesta.
Tutto il patrimonio del Museo è frutto di donazioni volontarie, di quei cittadini che hanno riconosciuto il valore dell’intreccio tra ricordi personali e memoria collettiva del territorio.
Il tema dell’ experimenta didactica 2009 è l’orologio. C’è la possibilità di scoprire il funzionamento dell’orologio, da quello medioevale, (citato anche da Dante) a quello a pendolo di Galileo.
L’orologio medievale “a verga e foliot” è una pietra miliare della storia della scienza e insieme un prodotto legato in vario modo alla società medievale. Questo strumento fornisce un esempio di come sia possibile inquadrare gli studi scientifici in una dimensione storica, e comprendere il valore dei documenti storici (anche iconografici o letterari). Le descrizioni dantesche dell’orologio medievale sono una illustrazione spettacolosa sia della diffusione dell’orologio a verga e foliot nel trecento, sia della competenza scientifica del sommo poeta. La grande metafora del cosmo come un orologio ha poi una grande rilevanza, testimoniata dalla letteratura, anche per temi come il tempo e la creazione, i meccanismi e la libertà, l’ordine e il buon governo.
Sono presenti diversi orologi funzionanti, compreso un grande orologio da campanile dove finalmente è possibile capire il meccanismo dello scappamento.

Alla scoperta dell'elettromagnetismo -Tesla-
Il curatore del Museo della Scuola Tomaso Iori, per tutto il 2017, propone la quattordicesima serie di experimenta didactica dal titolo «Alla scoperta dell’elettromagnetismo –Tesla-».
Sarà possibile finalmente scoprire e sperimentare con mano l’origine e i principi che sono alla base di tutta la fisica del 19° e 20° secolo. Verranno proposti piccoli esperimenti di Arago, Lenz, Faraday, Ampère, Gauss e Maxwell.
Con semplici materiali, recuperati dalle discariche e da oggetti dismessi, scopriremo come sia possibile generare, catturare e trasferire cariche elettriche; Visualizzare e confrontare il comportamento delle onde elettromagnetiche ed i relativi segnali elettrici.
Le onde elettromagnetiche sono il fenomeno fisico attraverso il quale l’energia elettromagnetica può trasferirsi da luogo a luogo per propagazione. Tale fenomeno di trasferimento di energia, che avviene lungo la direzione di propagazione, può avvenire nello spazio libero (via etere) oppure può essere confinato e facilitato utilizzando appropriate linee di trasmissione
Si potrà comprendere la scoperta ed il funzionamento della radio.
Al Museo della Scuola di Rango sono presenti anche tutti gli esperimenti che si sono susseguiti negli anni scorsi. Su richiesta sono disponibili anche gli experimenta didactica proposti negli anni precedenti (la scintilla, l’orologio meccanico medievale, l’accensione del fuoco, la tia, la risonanza, il nastro di Möbius, suoni, la macchina a vapore…..)
Quest’anno ricorrono 20 anni dall’inizio dei primi ritrovamenti ceramici di Balbido e Rango e per festeggiare questo importante avvenimento la mostra “Tesori dalle discariche” sarà disponibile per tutto il 2017. E’ un’occasione per ricordare e ringraziare i ritrovatori che fin dall’inizio non hanno mai mancato di informarmi, raccogliendo questi frammenti preziosi ed importanti, e rilancia altresì i temi della scoperta dei tesori nascosti nell’immenso panorama dei rifiuti.
La mostra corredata da supporti multimediali è destinata, oltre che ai cittadini interessati, soprattutto alle classi ed agli studenti di ogni età.

E’ possibile vedere anche un piccolo video promozionale cliccando qui.
L’ingresso, come al solito, è gratuito.

La tia …… non è la tassa dell’igiene ambientale
La 12.a serie di Experimenta didactica per il 2015, al museo della scuola di Rango, curato da Tomaso Iori, avrà un tema intrigante e affascinante. Si parlerà della tia, che non è la stravagante e molto discussa tassa dell’igiene ambientale, ma un prodotto importante che ha accompagnato costantemente la vita dei nostri progenitori.
Si tratta di un legno particolare considerato fin dall’origine dei tempi prezioso e utile, facilmente ritrovabile, a costo zero, e a disposizione di tutti. E’ lo stesso legno che, in alcune regioni dell’ Europa (dal Baltico alla Sicilia), attraverso un processo di fossilizzazione, durato milioni di anni, si è poi trasformato nella nota e preziosa ambra.
La tia è descritta nel libro “The Chemical Historyof a Candle” - 1860 da Michael Faraday ma anche in una vecchia edizione della Bibbia dove veniva considerata alla stregua di altre cose preziosissime. Plinio, Tacito e Virgilio la descrivono in modo dettagliato, anche il nostro don Lorenzo Guetti ne racconta un uso specifico al termine della grande festa per il patrono della Quadra. Era utilizzata ovunque tanto per accendere il fuoco, come per far luce nelle stalle e nelle cucine al posto delle candele, dei lumini ad olio e delle lanterne che erano molto costosi. La mostra è arricchita anche da vecchi documenti, in parte inediti, dai quali è possibile rilevare l’importanza e l’uso che veniva fatto della tia.
Tomaso Iori Vi insegnerà a riconoscerla e ad apprezzarne il forte e caratteristico aroma. Sarà possibile sperimentarne l’uso e capire come cose importanti vengono dimenticate a causa della negligenza dell’uomo. Ci saranno momenti didattici con l’uso sperimentale della tia, nonché l’accensione del fuoco come veniva effettuata anticamente, usando pietra focaia, acciarino ed esca. La mostra, è aperta a tutti ed in particolare alle classi ed agli studenti di ogni età.
L’ingresso, come al solito, è gratuito.

«Questione sicurezza … soprattutto buon senso»
Il museo quest'anno per tutto il 2014, vedrà realizzata l’undicesima serie di experimenta didactica dal titolo «Questione sicurezza … soprattutto buon senso».
Salire su una scala, raccogliere frutti sull’albero, tagliare la legna, accendere il gas, seguire un animale, andare in cantina o sul fienile, sono piccole attività che ognuno fa ogni giorno incurante del pericolo che esse possono comportare.
Andiamo a scuola di sicurezza al Museo della Scuola di Rango.
L'iniziativa prevede una mostra di 12 pannelli rappresentanti altrettante situazioni di pericolo. Provengono da una vecchia raccolta salvata da un ragazzino e nascosta in un vecchio quaderno di scuola degli anni 30 del secolo scorso.
Le circostanze rappresentate, così ovvie ma non per questo scontate, erano di uso comune, e lo sa solo Dio, quante volte ciascuno dei nostri antichi genitori è incorso in pericolo senza subirne conseguenze.
Per meglio apprezzare i messaggi, le immagini sono state ordinate in quattro gruppi contraddistinti: fuori, all’improvviso, attenzione, dentro.
La mostra è ulteriormente arricchita dalla serie completa dei francobolli sulla sicurezza, Jederzeit Sicherheit, delle DBP (Deusche Bundespost) del 1971, e da una serie di ex voto tratti dalla pubblicazione dell’Inail: “Prevenzione e tutela del lavoratore” nella cornice dei dipinti votivi, messa a disposizione dalla direzione dell’ INAIL di Trento.
A corredo, con il patrocinio di PHOENIX Informatica Bancaria, è stato realizzato anche un elegante libretto bilingue per i visitatori più attenti.
La mostra è destinata, oltre che ai cittadini interessati, soprattutto alle classi ed agli studenti di ogni età.
L’ingresso è gratuito.

“Lettere delle Eroine”
Quest’anno 2013 al Museo della scuola di Rango il tema della 10.a serie Experimenta didactica avrà per oggetto un tema quantomeno insolito: “Lettere delle Eroine”.
L’iniziativa prevede l’ esposizione di 9 pannelli riproducenti delle straordinarie miniature di un’edizione delle Héroïdes, di Ovidio del 1496-1498 Paris, Bibliothèque Nationale de France.
La scuola non è l’unico luogo dove si studia. Molto spesso, soprattutto in passato, i luoghi dello studio potevano essere vari ed inusitati a dimostrazione dell’importanza e del fascino che l’attività intellettuale ha sempre esercitato sull’uomo e sulla donna.
L’artista, con queste illustrazioni, ci presenta una nuova dimensione della creazione intellettuale, che coniuga il sapere e la leggerezza femminile.
Le giovani dame qui raffigurate quasi tutte davanti ad un tavolo o ad una scrivania, su cui non mancano, ovviamente, raschietto, calamaio e penne, appaiono disinvolte e pienamente capaci di tradurre nello scritto i loro pensieri. Esprimono una sicurezza culturale ed intellettuale che presuppone un’intensa e solida formazione sui libri, sotto la guida di sapienti maestri.
Allo stesso tempo sono ritratte in una dimensione privata e caratterizzata dalla loro personalità: una di loro scrive a letto, con la boccetta dell’inchiostro pericolosamente appoggiata sulle coperte; una scrive in piedi, col leggio quasi all’altezza del viso; un’altra ha il foglio sulle ginocchia, anche se è seduta davanti ad una scrivania; un’altra ancora, concentrata, con gli occhi socchiusi, va col pensiero lontano, molto lontano, come la nave che si scorge al di là della finestra aperta.
I pannelli, messi a disposizione gentilmente dal Museo della Scuola di Bolzano, sono corredati con i testi originali in latino con relativa traduzione in italiano, nonché di una breve storia per ogni personaggio femminile protagonista.
Al museo è pure disponibile una piccola raccolta di pennini e di altro materiale di scrittura.
Alla realizzazione di questo lavoro hanno collaborato con Tomaso Iori, curatore del Museo della Scuola di Rango e la professoressa Rosetta Infelise Fronza.
E’ destinata, oltre che ai cittadini interessati, soprattutto alle classi ed agli studenti di ogni età.
L’ingresso è gratuito.

Per tutto l’anno 2012- sarà realizzata la 9.a serie di Experimenta didactica col titolo: “Il nastro di Möbius“.
E’ possibile finalmente scoprire come il piccolo Calimero può raggiungere il suo cagnolino Pluto che si trova apparentemente sul lato opposto di un nastro. Un nastro sconosciuto che stimolerà la fantasia e solleverà domande e questioni geometriche e topologiche.
Al Museo della scuola di Rango sarete in grado di costruire nastri di Möbius e scoprirne inattese proprietà. Sono pure visibili filmati didattici inediti.
Il Museo viene concepito non solo come raccolta documentaria, ma come museo “vivo”. A tale scopo, annualmente vengono organizzate iniziative originali rivolte al pubblico e alle scuole (Experimenta didactica), al fine di promuovere la partecipazione diretta. .
La Mostra , corredata da supporti multimediali, è stata realizzata grazie alla collaborazione del dott. Beniamino Danese (www.reinventore.it) e del Prof. Giuseppe Jachemet ed è destinata, oltre che ai cittadini interessati, soprattutto alle classi ed agli studenti di ogni età.
Poiché i collaboratori e le collaboratrici del Museo prestano la loro opera a titolo assolutamente gratuito anche l’ingresso non prevede alcun compenso.